L'importanza dei Social Media per le partite IVA e le piccole aziende

L’importanza dei Social Media per le partite IVA e le piccole aziende

I social network sono senza dubbio uno dei fenomeni più rilevanti degli ultimi anni: a Gennaio 2017 erano oltre 31 milioni gli italiani presenti solo su Facebook (e oltre 20 milioni lo visitano ogni giorno).
Questo dato certifica – se ce ne fosse bisogno – che un italiano su due è su Facebook. E il tempo medio speso dagli italiani sui social è di 2 ore al giorno.

Oltre a dare una dimensione del fenomeno, questi dati dicono altro ancora: che, nonostante alcuni li considerino ancora come qualcosa di frivolo e poco utile, i social network sono invece il luogo dove si trovano milioni di potenziali clienti con cui fare business, a cui promuovere prodotti e servizi, con cui interagire.
E questo vale non solo per i grossi brand ma anche e sopratutto per i professionisti, le partite IVA, le piccole aziende.
Anzi, se si pensa al marketing di qualche anno fa, oggi le piccole realtà possono ottenere grandi benefici, spendendo budget estremamente contenuti, grazie all’uso di piattaforme social come Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram ecc.

Sono oltre 700Mila in Italia le pagine Facebook (ovvero le pagine legate non ad un profilo personale ma ad una business community o molto spesso ad attività commerciali o professionali).
Per essere presente là dove è presente la clientela, qualunque sia la tipologia di business, che si tratti di prodotti o servizi (digitali o meno), una fan page su Facebook è uno strumento da presidiare.
Anche per il dentista, il commercialista, la farmacia, il negozio, l’agenzia di viaggi, ecc. una pagina social rappresenta un asset molto importante con il quale attestare la propria presenza su di una piazza virtuale nella quale è presente buona parte dei propri clienti, attuali o futuri.

Tutto bene sin qui. Ma facendo un giro sui social e analizzando meglio molte di queste pagine “business”, sembra che non sia ancora del tutto chiaro che la semplice presenza non basta: fondamentale è il modo con cui queste pagine vengono usate. La pagina social non è un elemento statico (come magari un tempo erano le pagine di un sito web) ma un qualcosa di estremamente dinamico.

Cosa vuol dire? Come renderlo possibile? Presidiando al meglio la relazione col cliente attraverso un cocktail di dinamicità, autorevolezza, intrattenimento, ovvero gestendo una pagina capace di creare un legame tra il professionista, l’azienda e l’utente della rete.

Alcuni esempi. Se la pagina di un dentista fornisce consigli autorevoli e suggerimenti utili per l’igiene orale, di certo attirerà l’attenzione dell’utente della rete che poi magari diventerà un follower e che di certo lo valuterà con molta attenzione nel momento in cui avrà davvero necessità di recarsi presso uno studio odontoiatrico.
O ancora: il negozio di mountain bike che pubblica puntualmente notizie su corse e raduni, le ultime novità tecnologiche, le news dal mondo dei professionisti, i consigli per i ciclisti più esperti ma anche per i principianti, le foto di percorsi nella natura e altro ancora, diventerà probabilmente un punto di riferimento per gli appassionati: anche al di fuori della rete.

Nell’era dell’informazione, in cui i contenuti sono talmente tanti da diventare quasi inutilizzabili, la capacità di valutare e segnalare ciò che può esser davvero utile o interessante è un modo di prendersi cura dei propri clienti, certamente più apprezzato di una pubblicità martellante o di una autoreferenzialità che alla lunga può solo annoiare e allontanare.

Creare una comunità di fan, clienti e lettori interessati è solo uno dei vantaggi che i Social Media portano alle piccole e medie imprese e ai professionisti. Tra questi annoveriamo anche:

  • Aumentare la portata delle propria comunicazione al proprio target e inviare più traffico al proprio sito web (dove ad esempio è più facile chiudere una vendita, effettuare una prenotazione è così via)
  • Gestire una comunicazione bilaterale. I fan parlano, l’azienda dal volto umano interagisce. Un moderno customer care ma anche un punto di contatto per interagire e consigliare.
  • Non ultimo miscelare sapientemente informazione, intrattenimento e, in misura minore, promozione.

Questa è dunque l’opportunità offerta dai social, e non solo ai grossi brand: se propriamente usati rappresentano un potente strumento di marketing, di crescita del brand e di fidelizzazione della propria clientela.

Nell’affrontare una strategia online di contenuti esistono tanti tool in rete che possono venire in aiuto di chi gestisce le proprie pagine social. Spidwit ad esempio aiuta quotidianamente professionisti e piccole imprese grazie a contenuti sempre nuovi, notizie, curiosità, immagini e alcuni strumenti semplici per la creazione di grafiche personalizzate e per la pubblicazione dei contenuti sulle pagine social.

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Author: spidwitblog

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