Facebook uccide le pagine? No, non avere paura

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Facebook ha dato un annuncio settimana scorsa che non ha lasciato indifferente il pubblico di Facebook. Dalle piccole imprese e chi cura la comunicazione per le piccole imprese fino ad arrivare ai quotidiani e agli outlet dell’informazione.

L’annuncio è stato così importante che è stato prima preannunciato dallo stesso Zuckerberg e poi ribadito nel blog ufficiale.

Il succo è:

Facebook darà priorità sulle bacheche a messaggi di parenti e amici anziché alle pagine.

La motivazione?

Restituire al Social Network di Menlo Park quelle interazioni che nel corso degli anni sono in costante e allarmante calo. Pare che gli utenti effettuino una fruizione sempre più asettica delle informazioni, in un “infinite scroll” apatico e controproducente.

Quello che oggi ci sentiamo di dirti è il messaggio “Non andare in panico“.

Rilassati, metti su questo pezzo dei Coldplay che recita il giusto mantra e andiamo a mettere un po’ d’ordine in quello che è stato scritto.


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Priorità ad amici e parenti, un passo indietro per le pagine?

Diciamo che non siamo nuovi a questo tipo di comunicazioni da Facebook.
Già un paio d’anni fa era stato dato un annuncio simile e quello che è successo nel corso dei mesi successivi è che la portata dei messaggi delle pagine ha subito un calo progressivo.

Se ne sono accorti professionisti e piccole imprese, ma soprattutto gli editori e gli outlet di informazione che hanno visto cali drastici alla cosiddetta “reach” dei loro messaggi.

Mettiamola così: ci siamo abituati, e abbiamo continuato a comunicare. Perché rinunciare a raggiungere i nostri fan, dovessimo anche raggiungerne meno?

Per aumentare la portata dei post è sempre stato consigliato di spingerli un po’ con un po’ di budget sulle Facebook ads. Anche con piccoli budget puoi ottenere risultati eccellenti.

Chi pubblica contenuti di qualità e con maggiori interazioni vedrà impatti minori

Ancora una volta nulla di nuovo. Chi aveva pagine con contenuti a buon tasso d’interazione coi propri utenti vedrà cali meno significativi.

Le interazioni però devono essere assolutamente naturali e mai spinte tramite alcuni trucchi, definiti “Engagement Bait” che servono ad accumulare like e reaction.

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Un classico esempio “Clicca Like se preferisci questo tenero cagnolino, clicca Cuoricino se invece preferisci questo dolce gattino”.

Facebook ha dichiarato in uno dei recenti comunicati che farà una lotta spietata a questo tipo di contenuti. Fioccheranno le penalizzazioni e questi post verranno mostrati sempre meno.

E poi diciamocelo chiaramente: c’è bisogno di un sondaggio come quello che ho scritto su?
Si sa che su internet i gattini hanno sempre vinto a mani basse :-D

Gruppi Facebook e Live Video potrebbero essere buone idee

Come scrive lo stesso Zuckerberg:

I primi cambiamenti che vedrete, li osserverete nel News Feed dove potrete aspettarvi più post da familiari amici e gruppi.

Quel “gruppi” lascia pensare che una riduzione della visibilità dei post sia principalmente per i contenuti pubblici delle pagine, quindi i gruppi potrebbero ancora avere piena distribuzione.

Per quanto riguarda i “live video” meno penalizzati la ragione è abbastanza ovvia: sono quelli che aprono maggiori dibattiti e su cui ci sono maggiori interazioni, per cui il loro futuro appare più roseo.

E quindi cosa fare in ultima analisi?

Di certo non farti prendere dalla sindrome del “Facebook uccide le pagine”.

Sta semplicemente applicando le regole che permettono di allineare obiettivi di business a obiettivi (per loro?) etici.
È casa loro e possiamo farci ben poco.

Di certo non chiuderanno le pagine, questo sì che sarebbe controproducente per il loro business.

Ecco quindi alcuni consigli in ordine sparso:

  • Continua a postare come facevi in precedenza. Di certo continua a pubblicare contenuti di qualità. La lotta senza quartiere a meme e contenuti vuoti non è cominciata settimana scorsa.
  • Pubblica contenuti che generino conversazioni. Pubblicare ad esempio degli articoli di terze parti a cui aggiungerai il tuo commento, poi chiedendo quello dei tuoi utenti potrebbe essere una buona idea.
  • Se ti va puoi sempre chiedere ai tuoi utenti di cliccare la spunta su “Mostra per primi”. Se ottieni questo click, sarai premiato comparendo nei feed dei tuoi utenti più affezionati

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Un altro consiglio che posso darti: non inseguire i cambi di algoritmo di Facebook a discapito dei tuoi contenuti.

Ossia, non devi per forza cercare una conversazione a ogni post, creare gruppi come non ci fosse un domani o fare live video ogni quarto d’ora.
Quella sarebbe una forzatura bella e buona che magari potrebbe passare dalle maglie strette di Facebook, ma angoscerebbe il tuo fan. Che finiresti comunque per perdere.

Confidiamo che con una strategia di comunicazione ben fatta Facebook avrà ben poco da lamentarsi e tu potrai continuare a comunicare coi tuoi fan.

Siamo riusciti ad alleviare un po’ la tua ansia? Scrivicelo nei commenti!

Autore: spidwitblog

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