5 tecniche Black Hat sui Social Media che dovresti smettere di usare nel 2019

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Quali sono le tecniche Black Hat sui Social Media che non funzionano più?  Difficile dirlo, in ogni caso c’è sempre il tentativo di migliorare la propria condizione con qualche scorciatoia. Magari per ottenere vantaggi immediati senza seguire l’iter che gli altri account decidono di accogliere e curare.

Perché queste sono le tecniche Black Hat sui Social Media: delle soluzioni che girano intorno alle costrizioni e alle regole per avere dei vantaggi concreti. In realtà, almeno questo è il mio punto di vista, bisogna fare attenzione con queste idee perché il rischio di perdere tutto è concreto.

Penalizzazioni, sospensioni, account chiusi: le opzioni problematiche per chi si occupa del piano di social media marketing sono complesse quando entrano in gioco le strategie che vanno oltre le regole. E che possono anche danneggiare i competitor, come quando si acquistano recensioni false.

Le scorciatoie possono essere semplici trucchi innocui o abitudini pericolose per i tuoi account social e per chi affida il lavoro da svolgere. Ce ne sono un paio che devono essere messe in soffitta prima di ritrovarsi con qualche problema da risolvere. Tu le conosci? Ecco cosa evitare, oggi, nel 2019.

Da leggere: come usare gli hashtag su Facebook

Comprare follower e fan sui social network

La grande tecnica che ti consente di crescere senza far nulla per ottenere questo risultato. Hai mai sentito parlare di programmi e applicazioni per acquistare follower Instagram? E per fare lo stesso con i fan della tua pagina Facebook? Perfetto, ecco la strada che molti decidono di seguire (pentendosene in futuro).

Con questa tecnica – certamente vietata e sanzionata da tutte le piattaforme – puoi far crescere il tuo brand dal punto di vista dei seguaci. Ma il diavolo fa le pentole, non i coperchi.  Se l’apparenza è sicuramente dalla tua parte, tutto questo porta verso un problema: il numero esiguo di interazioni.

Hai tanti follower e fan ma pochi commenti. Questo cosa significa? Sarà difficile farti accettare come influencer, il rischio è quello di non rispettare le regole per seguire il tuo desiderio di apparire ciò che non sei. Un passaggio che può portarti anche verso ripercussioni poco piacevoli semplici da affrontare.


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Fare spam nei commenti delle bacheche

La possiamo considerare più che una tecnica Black Hat una brutta abitudine per avere un pizzico di visibilità senza alcun peso. Lo spam è una piaga del web dura a morire. E spesso diventa un vero e proprio problema quando si pensa di poter smuovere qualcosa grazie a questa soluzione. Sul serio è così?

Tecniche Black Hat sui Social Media
Basta fare spam, grazie!

Non credo. Anzi, il rischio è quello di essere etichettato come semplice opportunista e personaggio fastidioso per la serenità della conversazione e dello scambio. Quindi, posso lasciare un consiglio?

Cancella qualsiasi tipo di attività legata allo spam nei commenti dei contenuti social. Soprattutto quando intervieni nei post sponsorizzati con link inutili, superflui e decontestualizzati. Lavora pulito.

Account fake per lasciare commenti e tweet

Puoi sfruttare questa soluzione su diversi social network, da Facebook a Twitter. Funziona anche per i blog e i forum. A cosa serve tutto ciò? Semplice, puoi avere dei profili da usare come preferisci. Ad esempio per appoggiare le tue opinioni o rispondere a commenti che criticano le tue scelte sui social.

In verità tutto questo può diventare un’arma a doppio taglio. Se in qualche modo emerge la tua relazione l’account fake e il tuo lavoro rischi di colpire il tuo lavoro in modo grave. Anche se ti può sembrare un trucco poco impegnativo e tutto sommato utile per risolvere alcune questioni non devi sottovalutare la gravità delle azioni. I tuoi fan e follower meritano il massimo rispetto possibile. E anche tutta la sincerità.

Uso di hashtag fuori contesto e di alto volume

Non è proprio tra le peggiori tecniche Black Hat sui Social Media, ma di certo devi scegliere con cura i tuoi hashtag. E lo devi fare per descrivere i contenuti che pubblichi sui social, non per inserire il tuo post in liste di aggiornamenti molto voluminose con l’unica speranza di intercettare pubblico.

Che però sarà probabilmente disinteressato al tuo lavoro. Quindi non raggiungi un’audience utile ai tuoi scopi, ma fai solo volume. Ti fai vedere da persone che non hanno alcun interesse verso ciò che hai scritto o fotografato. Insomma, qui non si tratta di applicare tecniche social ma solo di avere buon senso.

La tecnica del follow e unfollow su Instagram

Un trucco che segue quello dell’acquisto seguaci. Per aumentare il numero di follower e creare una disparità enorme con chi segui puoi seguire una delle tecniche Black Hat sui Social Media più datate ed efficaci sul breve periodo. Ma che nel lungo tendono a danneggiare il brand che hai coltivato.

Di cosa si tratta esattamente? Semplice, segui un bel po’ di contatti in un colpo e aspetti che arrivino i follow che, in segno di cortesia, si aggiungono al tuo profilo. Che cresce all’improvviso. Poi, dopo un po’ di tempo, passi alla fase due: cancelli il tuo apprezzamento e lasci che l’ignaro follower continui a seguirti.

Così hai migliaia di follower e poche decine di following. Una tipica situazione da star del web, peccato che si tratti di una pratica da evitare. Soprattutto se usi app per meccanizzare questo processo. Questa è una caratteristica delle tecniche Black Hat: all’inizio sembrano efficaci. Poi ti fanno affondare.

Per approfondire: costruire una community su Instagram

Tu segui tecniche Black Hat sui Social Media?

Non voglio fare la parte del guastafeste e del grillo parlante ma le regole devono essere rispettate. Se posso darti un consiglio ti suggerisco di evitare facili scorciatoie: non barattare sicurezza e professionalità per rapidi risultati. Non è così che lavora un professionista del social media marketing, questo è chiaro.

Immediato non vuol dire per forza sicuro. Il rischio delle tecniche Black Hat è quello di ritrovarsi con un account sospeso, e se si tratta di un profilo aziendale, magari di un cliente, puoi creare un problema non indifferente. Sei d’accordo con il mio punto di vista? Lascia la tua opinione nei commenti.

Autore: Riccardo Esposito

Sono un web writer e un blogger freelance. Mi occupo di formazione e scrittura online, lavoro ogni giorno per professionisti e aziende che vogliono sfruttare al massimo il blog.

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